Beato Hermann di Reichenau, benedettino ortodosso

La storia ispiratrice di come un monaco cieco e paralizzato compose alcune famose Antifone latine ortodosse.

L'INFANZIA

Il 18 luglio del 1013 Eltrude, sposa di Goffredo conte di Altshausen, diede alla luce un figlio deforme cui fu imposto il nome di Ermanno. La sua grave malformazione fisica (non poteva stare eretto né tanto meno camminare) gli fece avere il soprannome, con cui è ancor oggi noto, di “contratto” (dal latino contractus, che significa appunto contratto, rattrappito, ma anche storpio, zoppo). All’età di sette anni fu inviato nella scuola del monastero benedettino di Reichenau, fondato da San Pirmino, sull’omonima isoletta del Lago di Costanza e qui rimase per tutta la sua vita divenendo monaco nel 1043.

Fra quanti si occuparono della sua educazione nel monastero ci furono l’abate Bernone[ e i monaci Kerung e Burcardo, dai quali apprese l’astronomia, la poesia, la storia, la musica e la liturgia. Grazie a questi insegnamenti riuscì ad elaborare un nuovo sistema di scrittura per le note musicali e i loro intervalli (Opuscula musica), ma scrisse anche varie altre opere: messali e preghiere, fra cui la Salve Regina, saggi astronomici (gli viene generalmente attribuita la suddivisione delle ore in minuti), libri di gesta e cronache.

Tra le fonti dei suoi scritti andrebbe annoverato il De compositione astrolabii di Masha’allah ibn Athari, il che starebbe a dimostrare la diffusione nella Germania meridionale di testi arabi fin dal X secolo e non, come si pensava in precedenza, solo dall’XI. Istruì a sua volta una folta schiera di discepoli e, per i suoi lavori, si meritò l’appellativo di miraculum saeculi ricevendo attestazioni di stima e ammirazione da parte dell’imperatore Enrico III (1048) e di papa Leone IX (1049), durante le rispettive visite al monastero di Reichenau.

LA MORTE

Spirò all’età di 41 anni per pleurite. La sua morte è descritta dal fedele discepolo Bertoldo di Reichenau (che ne continuò anche il Chronicon). Ermanno fu sepolto a Altshausen, nei possedimenti di suo padre, ma la sua tomba è oggi sconosciuta. Alcune sue reliquie sono conservate ad Altshausen, a Zurigo e altrove.

LE OPERE

  • Chronicon, la storia del mondo dalla nascita di Cristo ai suoi tempi;
  • Dei trattati di astronomia di cui pubblicati sono:
    De mensura astrolabii;
    De utilitatibus astrolabi;
  • Varie preghiere e liturgie tra cui:
    Salve Regina;
    Alma Redemptoris Mater
  • Uffici di alcuni santi (Gregorio Magno, Afra di Augusta, Volfango di Ratisbona, ecc.);
  • Sequenze della croce e della Pasqua (Grates, Honos, Hierarchia e Rex regun, Dei agne);
  • Trattati musicali liturgici tra cui:
    De musica;
    De monochordo;
  • Il De octo vitiis principalibus, testo didattico-poetico diretto alle suore ed ai preti.
  • Libri di gesta su Corrado II ed Enrico III;
  • Cronaca della Svevia.

NOTE

*Molte informazioni pervenuteci sul beato Ermanno sono spesso insicure se non addirittura contraddittorie fra loro. Non si sa con certezza, ad esempio, se egli fosse davvero storpio dalla nascita o se lo sia diventato in tenera età, né l’entità del danno subito: se cioè fosse semplicemente zoppo o se invece la sua menomazione fosse d’ostacolo anche per lo scrivere e il parlare.
*Per questo è spesso ricordato anche con il nome di Ermanno lo storpio o lo zoppo (Hermannus Contractus in latino, Herman the Cripple o Hermann the Lame in inglese).