Laboratorio di Danza

Scopo principale del corso è entrare in armonia corpo/mente, fondamentale per affrontare al meglio il mondo che circonda il disabile. Una migliore motricità equivale a una migliore autostima e capacità di affrontare il quotidiano.

L’obiettivo della scuola è ottenere dai ragazzi disabili la possibilità di trovare altre forme di creatività e di comunicare il loro mondo interiore attraverso esercizi e coreografie che ne migliorino la coordinazione e, a livello sociale, la capacità di stare tra loro in modo divertente ma con regole ben precise.

La lezione parte sempre con un riscaldamento muscolare, che serve proprio agli allievi per percepire ogni parte del corpo, partendo dalla testa e scendendo verso i piedi: collo, spalle, braccia, busto, bacino, gambe, caviglie e piedi.

Nella danza, e quindi anche durante questo tipo di lezioni, una parte degli esercizi è dedicato all’equilibrio sulle caviglie e sulla punta dei piedi, ovviamente in base alla mobilità di ogni allievo.

Percepire in modo corretto il corpo è fondamentale per i ragazzi per sviluppare una corretta postura ed una buona consapevolezza nel camminare e percepire in modo adeguato il piede su cui poggia il corpo scaricando il peso a terra.

Il secondo step della lezione è quello di imparare delle coordinazioni, a questo punto si mette in moto sia la parte cerebrale destra che quella sinistra, e si allena il corpo attraverso queste routine di esercizi. Il corpo come ben sappiamo ha un lato che prevale, e la danza in tutti i sensi cerca di livellare diversità. Migliorare l’apprendimento e l’attenzione è questione di allenamento, corretto esercizio e costanza.

Il terzo step della lezione è quello coreografico. La coreografia serve per dimostrare il lavoro eseguito e l’evoluzione dell’apprendimento, in un risultato finale che tiene conto di molte varianti sopra citate: senso dell’orientamento, percezione del compagno durante l’esecuzione, aiuto al compagno e coreutica dell’insieme.

Tutto questo lavoro è un insieme di crescita comune all’interno delle lezioni stesse che coinvolgono gli allievi, l’insegnante, gli assistenti e i genitori. L’importante è gestire anche il feedback della famiglia stessa per capire se il lavoro portato a termine o durante l’evoluzione stessa possa essere corretto, possa essere modificato per appunto raggiungere una finalità comune.